ELIO AND SIMONE

Simone and Elio

(in Italian, sorry...)

8 ottobre 2004
h 9.00

mi sveglio dopo aver dormito per niente(per il fatto di suonare con elio quel giorno ho dormito poco), mi infogno un pò al computer, si fa colazione, si caricano gli strumenti in macchina e con un po' di ritardo partiamo. Veniamo fermati dopo qualche km dalla polizia municipale che va a cuzzare Filippo ai 69 all'ora. Incominciamo bene!!
arriviamo all'Hiroshima intorno alle 11.00, montiamo il campo da battaglia e si parte con il soundcheck. spettacolare!!! ottimi suoni, sia sul palco che fuori dal palco. alle 16.00, puntualissimo arriva elio che ci saluta e scappa subito a farsi una pisciatina.
incominciamo a fare le prove con elio che professionalissimo non si fa mancare mai qualche bibita gasata sul palco, tipo coca cola, fanta o pepsi. impara i pezzi in un batter d'occhio, ci soffermiamo a puntualizzare le voci di sofa, eseguiamo cosmik debris dove trova l'idea di leggere sopra la base il retro dei testi che gli avevamo preparato (alcune appunti di lavoro  del nostro manager nonchè psicologo, che per non sprecare carta ha usato appunto l'altra faccia delle pagine contenenti le sue diagnosi sui suoi ex pazienti, credo e spero curati). io non vedevo l'ora di provare cateto (grande pezzo degli elii), al che quando martin glielo propone elio dice subito "proviamola proviamola che è un po' che non la canto", "elio dacci tu il tempo" chiede ruben; one two three four... sborro totale, quello è uno dei miei pezzi preferiti. dopo due ore e mezza di prove e sicuri di noi stessi andammo in camerino per scambiare due chiacchiere e rilassarci un po' dove veniamo a scoprire che ad alex gli stava sparendo la voce. brutta cosa. gli è sparita poi del tutto e non ha potuto cantare neanche un brano (come all'uncle meeting a mestre), ma elio sfrutta comunque la sua voce facendogli sparare qualche cazzata e qualche presentazione qua e la nel concerto.

19.30

si va al ristorante, tiriamo giù la scaletta per il concerto e mangiamo, incontriamo anche alan magnetti (uno strano ragazzo che è solito aprire i concerti di elio nell'area piemontese cantando canzoni da cantautore sconosciuto).
ci sentivamo da dio, io ero molto a mio agio e avevamo tutti i requisiti per far uscire un bel concerto: una buona preparazione sui brani che avremmo eseguito (dopo tutto quello che abbiamo provato!), un mixerista con le palle (claudio cattero), un bel repertorio, un bravissimo cantante nonché un famosissimo artista italiano; insomma posso dire che non mi sono mai sentito così sicuro prima di un concerto, poiché non mi è venuta neanche la solita  cagarella prima di salire sul palco, solo un po' appena uscito dal ristorante dove vedo che la maggior parte della gente notava con stupore la presenza di elio e questo particolare mi ha fatto rendere conto che in effetti non avevamo mai suonato con un'artista dalla fama così attiva.
si avvicina il momento clue, mi dirigo verso l'hiroshima mon amour e vedo con stupore delle facce familiari: la solita famiglia simpaticissima di prato, zappiani, elisti e ormai ossiduristi sfegatati che ci stanno seguendo ovunque e che ogni volta mi fanno rimanere a bocca aperta con i loro figli che si aggirano sui 4 o 5 anni ma che reggono già orari notturni come fossero ultraventenni. bellissimi da vedere sul palco nei loro balletti zappiani.
iniziamo il concerto con back to the future (la colonna sonora di ritorno al futuro), da li in poi è un susseguirsi di emozioni e risate.
la cosa che mi ha fatto più contento ed entusiasta della sua partecipazione sono stati i complimenti e gli apprezzamenti nei nostri confronti durante tutto il concerto sulle nostre capacità e potenzialità.
sono più che soddisfatto di questa partecipazione e ritengo oltretutto che è una persona molto umile, divertente e disponibile.

grazie elio per le tue prestazioni

Simone




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